Il Laboratorio Popolare di Intelligenza Artificiale è una piattaforma cooperativa dedicata alla comprensione dell'IA generativa e predittiva, nata dai corsi di informatica per anziani dello SPI-CGIL Lega 8 di Torino tenuti presso la Casa del Quartiere di San Salvario, a Torino.
Si tratta, in pratica, delle cartelle condivise del gruppo di lavoro, commentate da descrizioni sommarie dei loro contenuti, e rese visibili a tutti tramite una interfaccia HTML che le pubblica come un normale sito web: questo che state ora leggendo. Di fatto la palestra del gruppo di lavoro. Per questo motivo i contenuti potranno cambiare spesso. Maggiori dettagli su tutto ciò sono presenti nella "Nota metodologica".
Come meglio indicato nel seguito, tutti questi contenuti fanno anche parte di una base di conoscenza, associata al sito, che li rende interrogabili in maniera interattiva e facile fonte per la produzione di altri lavori. Si tratta di una applicazione della cosiddetta tecnologia RAG (Retrieval Augmented Generation), ampiamente trattata in questo laboratorio come esempio di uso consapevole della Intelligenza Artificiale.
La prima sezione, 'Aprire il Cofano', spiega il funzionamento del 'motore' dell'IA , a partire da una presentazione nata da esperimenti pratici e verificata, slide per slide, dall'intelligenza artificiale stessa. Da questa nascono documenti di approfondimento e divulgativi di vario genere, che pongono le basi di una conoscenza di tipo tecnico del fenomeno.
Il modulo successivo guida all'uso consapevole dell'intelligenza artificiale, parlando dell'arte di scrivere prompt adeguati, di come ancorare le risposte a dati certi minimizzando le allucinazioni e di quale linguaggio usare con quella che viene definita 'chiromante stocastica' (in realtà il "cuore" dei grandi modelli linguistici, il transformer), in modo da limitare il rischio di passare in modo inconsapevole informazioni su stessi e di essere in tal modo profilati e catalogati.
Vengono ancora fornite pillole didattiche per un uso consapevole, esempi di prompt (i più complessi utilizzati per produrre contenuti di questo laboratorio) e casi d'applicazione per la tecnologia dell'Intelligenza Artificiale.
In una ulteriore sezione vengono inoltre gli impatti sociali e politici, come la disinformazione tramite l'allineamento dei modelli. Non mancano, infine, approfondimenti sul tema del lavoro e sui costi energetici dei grandi modelli linguistici.
Il laboratorio offre anche una prospettiva storica del contesto in cui la IA nasce, in particolare di Internet e dei suoi servizi.
La sezione laboratori, presenta esempi, specializzati per tipo di udienza, di agende per eventi pubblici di presentazione e discussione (denominati laboratori), nell'ambito delle attività di divulgazione dei temi relativi all'Intelligenza Artificiale e al suo uso consapevole.
Vi sono infine sezioni specifiche dedicate al codice per dimostrazioni e esperimenti pratici. Il codice è sempre accompagnato da documenti che lo descrive. Una sezione in particolare riporta il codice scritto da Pietro Terna, professore emerito di Economia presso l'Università di Torino, che esegue il training di una piccola rete neurale 'fatta in casa'.
Tutti questi contenuti, a cui speriamo se ne aggiungano altri nei prossimi mesi, sono scaricabili e liberamente utilizzabili citando la fonte: un ponte divulgativo essenziale per una IA consapevole.
Come già accennato, il Laboratorio può essere anche consultato interattivamente ponendo domande puntuali attraverso la chat di un Notebook. Si può provare ad attivarlo cliccando sulla relativa voce in menù (Il Blues Book), e a porre in chat, nel riquadro centrale domande del tipo: 'Quali sono le regole per scrivere un prompt efficace?' o ancora ' Spiegami a grosse linee il funzionamento del transformer nei grossi modelli linguistici'. O altre ancora, purché relative agli argomenti di cui si occupano le pagine di questo sito.